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Una pratica per difendersi dalla
negatività degli "altri"
di Amadio Bianchi
L'esperienza e l'intuizione portano alcuni soggetti a scegliere di vivere
applicando un atteggiamento sereno e positivo. L'intuizione, tuttavia,
spesso precede l'effettiva solidità costituzionale psicosomatica richiesta
per sostenere e difendere la scelta di tale atteggiamento. Ecco perché
nella
maggior parte dei casi si rimane ancora influenzabili dall'ambiente
esterno
nonostante la scelta sia stata decisa e chiara.
E' anche troppo palese che, senza aver prima realizzato una salda capacità
di "distacco", ovvero di non coinvolgimento, si è vincolati a suggestioni
provenienti dall'esterno.
Credo sia capitato a tutti, di fare i conti con la contaminazione negativa
che noi stessi, o altri, in taluni momenti portiamo nel circolo di
esistenze
che stanno intorno a noi.
Un caso tipico viene spesso vissuto sul posto di lavoro quando, ad
esempio,
e capita più facilmente di lunedì, un collega dopo aver passato un brutto
fine settimana, magari a bisticciare con la moglie, con i figli o con la
suocera, si presenta di cattivo umore. Anche se rimane silenzioso e in
disparte, finisce con coinvolgere chi gli sta intorno, trasmettendo la
propria negatività, e dalla quale, senza esperienza, agli altri, diverrà
difficile potersi salvaguardare.
Eccovi allora un esercizio che può aiutare a rinforzare le proprie difese
attivando uno schermo psicosomatico :
sdraiatevi sul pavimento (se non vi è possibile lo potete fare anche su un
letto) e, prima di tutto, sistemate con cura il corpo, nella posizione
ideale di rilassamento : le gambe leggermente aperte con le punte dei
piedi
che cadono verso l'esterno, le braccia non troppo vicine né troppo
lontane,
con il palmo delle mani rivolto verso l'alto. Il mento leggermente più
vicino allo sterno.
Concentratevi sul piano fisico e gradatamente, realizzate uno stato di
totale abbandono. Poi divenite consapevoli del respiro impegnandovi a
risvegliare la respirazione naturale e spontanea e, quando l'avrete
ottenuta, assumetene il controllo sviluppando respirazioni più lente e
profonde.
Concentratevi in seguito su un punto sotto i piedi distante circa 10
centimetri. Intensificate la vostra consapevolezza e sentite questo punto
chiaramente. Poi fate la stessa cosa sopra la testa cercando di percepire
nitidamente un punto 10 centimetri oltre il capo.
Visualizzate ora l'inspirazione che partendo dal punto oltre i piedi
risale
sul lato destro fino al punto sopra la testa formando un semicerchio
luminoso. Con l'espirazione, al contrario, completate il cerchio luminoso
scendendo da sopra il capo a sotto i piedi sul lato sinistro. Continuate a
lungo per rinforzare sempre più tale immagine fino a sentir divenire
concreto e reale quello scudo energetico a forma luminosa di cerchio che
vi
state costruendo con la forza della vostra mente e del respiro. Quando
avrete resa tangibile, quasi reale, la visualizzazione del cerchio, allora
immaginate voi stessi sicuri, rilassati e protetti all'interno di quel
cerchio e continuate fino a quando il tempo ve lo permetterà.
Senza dubbio, tale esercizio, in relazione con il piano energetico, vi
rinforzerà, anche da un punto di vista psicologico.
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