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Creativita
Digitale nelle strategie di NET-Learning multimediale
( Digital Creativity for NET-learning multimedia strategies)
Paolo Manzelli LRE@unifi.it ;
http://www.chim1.unifi.it/group/education/index.html.
-Corso di Orientamento delle Funzioni Obiettivo nella scuola..C/o Scuola
Media Bertola - RIMINI.
Premessa.
Le teorizzazioni di un passaggio tra un apprendimento passivo della
lezione, ad un apprendimento generativo di conoscenze creative, risalgono
a quando John Dewey, il grande filosofo -educazionalista Americano
scrisse il libro "Generative Knowledge" in 1916, per innestare uno
sviluppo integrato della capacita’ di concorrenza delle risorse umane
con quelle produttive in USA . L’ apprendimento Generativo (1) , e’
stato impostato da molti contributi teorici , che sono stati fondatori
di metodologie adeguate di integrazione delle conoscenze, considerando
comunque che l’ essenza di ogni strategia di un modello di “generative
learning”, consiste nel prendere in considerazione la interazione
Cervello/Mente in termini di una dinamica di riconversione interattiva
antagonista, che ha una antichissima radice nelle teorizzazioni
fluttuanti tra “YIN e YANG” della alchimia cinese. Le attivita’
generative di conoscenza esprimibili al giorno d’ oggi in termini di
produzione di “Editoria Elettronica Multimediale Innovativa”, debbono
pertanto perseguire una strategia di sviluppo che e’ fondamentalmente
diversa da quella che porta tradizionalmente a considerare l’istruzione
come il trasferimento lineare di cognoscenze pre-codificate. Sempre
nell’ ambito dell’ apprendimento generativo , e’ da ricordare in
particolare la teoria della “Co-Construction” dello sviluppo sociale del
sapere di Lev VYGOTSKY, sottolinea come la “creativita’“ di un sistema
di appendimento sia essenzialmente diretta conseguenza di un fattore di
crescita della coscienza sociale, frutto finale di un processo di
cambiamento cognitivo, che puo’ avvenire in particolari lassi di tempo
"zone of proximal development" (ZPD), in cui la trasformazione e
costruzione di nuove conoscenze diviene socialmente necessaria.
Oggi moteplici condizioni socio-economiche, tra cui la costruzione di
una Europa Unita ed un contesto di concorrenza globale dei mercati,
stanno generando rinnovate condizioni che focalizzano la necessita’ di
produrre uno sviluppo maggiormente avanzato delle risorze umane,
pertanto tali presupposti fanno presagire che sia venuto il momento di
dare vita ad un radicale cambiamento delle modalita tradizionali fare
scuola, passando “dalla Lavagna alla Rete Multimediale Interattiva”, in
modo che il sistema di insegnamento divenga produttore di conoscenza per
essere appropriatamente correlabile alle nuove esigenze di sviluppo
cognitivo della Societa’ della Economia della Conoscenza. (3)
Pertanto il LRE/EGO-CreaNET ha iniziato a proporre una strategia
tendente a favorire un “Costruzionismo Sociale delle Conoscenze “ in
rete telematica multimediale , che necessita in prima istanza di
attivare una attenta decodificazione di alcuni prerequisiti di quella
che si era ritenuta essere una “tacita conoscenza”, e quindi come tale
non meritevole di esplicitazione alcuna perche’ acquisita normalmente
nel quadro di un comune e tradizionale consenso.
Come e’ noto gia’ Adam Smith nella sua opera sulla “Richezza delle
Nazioni” (Wealth of Nations- 1776), intui’ e mise in evidenza come lo
sviluppo socio-economico fosse in diretta correlazione con
l’apprendimento di nuove conoscenze, preliminarmente generato dalla
decodificazione dei limiti delle precedenti conoscenze consuetamente
acquisite , in particolare di quelle deducibili da ipotesi , metafore,
analogie, modelli, ecc.. che si sono radicate in un determinato contesto
storico , e che inconsciamente danno il taglio iniziale ad ogni
possibile riflessione ed operosita’ successiva. Pertanto l’
approfondimento del pensiero creativo, reso attuabile dalla attenzione a
rendere esplicite le conoscenze tacite , e’ da considerarsi il
prerequisito culturalmente correttivo di una alienazione dalla
creativita’, che deve essere superata, per dar luogo a una ampia
apertura delle possibilita’ cognitive innovative entro nuovi paradigmi
culturali di riferimento, capaci di conseguenza di generare una nuova
divisione del lavoro sociale ed intellettuale da cui dipende anche oggi
la crescita economica dello sviluppo dei moderni processi di
unificazione unificazione delle nazioni.
Digital Multimedia Creativity.
Traendo spunto dalle precedenti considerazioni con questo breve saggio,propogo
di porre attenzione ad alcune considerazioni sulla probabilita’ di
crescita della condivisibilita’ delle conoscenze creative in rete
mediante l’ aggregazione di Network of Shared Knowledge (“N.S.K.”),
finalizzata alla evoluzione nel medio periodo di sistemi di
“NET-Learning” per l’ educazione multimediale in rete ( ovvero:
“Learning by nerwork -interacting) (4) , partendo dall’ analisi
critica-costruttiva di alcuni precognizioni alienanti il cui superamento
ritengo necessario per poter gestire efficacemente i processi
logici-creativi di costruzione cognitiva di progetti di Editoria
Multimediale on line. Considero in vero che attualmente ci sia un “Gap”
di ricerca sulla necessita’ di decodificare alcuni elementi di
conoscenza, tacitamente acquisita per esplicitarli nel quadro degli
sviluppi della utilizzazione sociale della interattivita’ delle reti,
organizzata per l’ apprendimento multimediale in internet, e che tale
carenza contribuisca non poco a limitare le capacita di applicazioni
utili per la crescita futura di una Educazione Telematica Multimediale
Creativa. (4)
In primo luogo penso sia necessario capire come la rete telematica, sia
stata considerata, in un quadro di pre-requisiti cognitivi,(che oggi e’
da rifondare), in guisa di una semplice INTERFACCIA tra uomo e computer,
anziche’ come un COMPLESSO SISTEMA SOCIO-TECNICO DELOCALIZZATO e
PERVASIVO, capace di esprimere una FUNZIONALITA’ CATALITICA per la
TRASFORMAZIONE INTEGRATA delle Conoscenze, generativa di un impatto
multimediale cognitivamente ristrutturante delle norme di condivisione
cognitiva in vari settori delle attivita umane ( informazione,
formazione imprenditoria e lavoro), agente pertanto sulla modifica dei
vari aspetti comunicativi concerneti le attivita’ socio economiche e
strutturali in maniera che divengano utili per offrire nuove coompetenze
e rinnovare opportunita di lavoro della societa’ contemporanea. Pertanto
come conseguenza ad un presupposto tacitamente riconosciuto, la
comprensione di nuove FRONTIERE della CREATIVITA' ON LINE (Digital
Multimedia Creativity) e' stata in gran misura nascosta da una
concezione utilitaristica delle reti, quale HUMAN COMPUTER INTERACTION
,utilizzabile per il TRASFERIMENTO di un BACKGROUND di CONOSCENZE gia'
note, dislocate a DISTANZA, e cioe’ di cognizioni facilmente
condivisibili, in quanto tradizionalmente strutturate in via
disciplinare. In tal guisa non e’ stato neppure facile coinvolgere una
aggregazione di ricerca collettiva, capace di costruire quel “Core
Resource “ di conoscenze creative , in grado di dare una impronta ad una
ampia riflessione collegiale e cosciente sull' esigenza di un profondo
cambiamento cognitivo e culturale in relazione allo sviluppo globale
della societa’ contemporanea.
Una tale impostazione limitativa della concezione di rete, quale
Interfaccia fisica di interazione tra l’ uomo ed il Computer, ha quindi
contribuito fortemente a produrre una incompensione della svolta
comunicativa generata dalla Multimedialita’on line, nel passaggio
essenziale che va’ da una utilizzazione unidirezionale a quella
multidirezionale /interattiva che possiede la potenzialita’ di incidere
su tutte le relazioni esistenti tra l’ uomo e lo sviluppo socio
economico globale. La concezione della Interfaccia Uomo/Macchina, ha
pertanto offerto come risultato livelli elevati di certezza a riguardo
della condivisibilita' cognitiva per la diffuzione in rete di conoscenze
pre-codificate, ma allo stesso tempo ogni approccio di utilizzazione
multimediale delle reti, applicabile nei vari settori della
comunicazione umana, si e’ rivelato concettualmente riduttivo ed in
conseguenza sono rimasti limitatamente innovativi e ben poco creativi
molteplici tentativi di sviluppare,e.learning, e.business, e.commerce …
proprio in quanto ancora le loro strategie cognitive non sono riuscite a
definire una articolazione della architettura multimediale basata sulla
effettiva potenzialita’ della comunicazione interattiva.
E’ utile ricordare dall’ insegnamento della storia di ogni epoca ,che le
trasformazioni socio - economiche non possono essere automaticamente
indotte da un sistema tecnologico, se esse non vengono anticipatamente
prefigurate in termini logicamente deducibili da prerequisiti cognitivi
creativi ed adeguate da rappresentazioni della conoscenza, orientate per
generare una evoluzione proattiva dei processi culturali e …. quindi nel
nostro caso,… per ottimizzare l’ impatto pervasivo della multimedialita’
comunicativa della rete internet sull’ intero complesso delle attivita
umane che generano sviluppo socio-economico globale. Pertanto insistendo
nell’interpretare a priori ed intenzionalmente le reti come una
INTERFACCIA fisica utile al trasferimento cognitivo, anziche’ come mezzo
catalitico di trasformazione collettiva delle conoscenze , il semplice
ampliamento delle connessioni di rete, non potra’ rendere attuabile la
speranza, ampiamente diffusa dai mass-media, di una loro utilizzazione
per la risoluzione di NODI STRATEGICI del cambiamento socio economico,
(che attualmente ha il suo fulcro nel delicato settore della
formazione/lavoro), per dare sviluppo alla societa’ post-industriale
della economia della conoscenza.
Pertanto recentemente abbiamo constatato come dopo una prima euforia sul
cambiamento indotto da internet sulla NEW-ECONOMY , oggi si denota la
limitatezza di una tale accezione che faccia da pre-requisito della l'
utilizzazione delle reti; infatti proprio in conseguenza di tale
immagine tacitamente assunta , neppure si viene a sfiorare l' argomento
sostanziale delle possibilita' di una trans-codificazione integrata
delle conoscenze, per addivenire ad un costruttivismo creativo,
finalizzato ad avvalorare l’ impatto della pervasivita interattiva e
multimediale delle reti, in rapporto alle nuove esigenze di una estesa
condivisione di conoscenza, necessaria per attuare una efficace gestione
di nuovi criteri culturali e di rinnovati paradigmi scientifici,
adattandoli ad interpretare creativamente le condizioni di sviluppo
globale con modalita solidali e sostenibili.
Progettualita’ di EGO-CreaNET/LRE
“La Associazione Telematica Internazionale EGO-CreaNET, fondata dal
Laboratorio di Ricerca Educativa della Universita di Firenze (LRE),
persegue la finalita’ di immettere al centro la personalita creativa
dell’ uomo nel processo evolutivo delle rete globale , al fine di
garantire le condizioni di comprensione scientifico-culturali
innovative, necessarie ai vari soggetti interattivi per divenire attori
consapevoli del loro agire comunicativo culturale e scientifico, al fine
di favorire l’ attuazione di una trasformazione socio-economica solidale
e creativa estesa a tutto il World Wide Web. “
Perseguendo tale finalita’ il LRE/EGO-CreaNET si e' proposto di
concepire le RETI in guisa di un GENERATORE CATALITICO DI TRASFORMAZIONE
di SIGNIFICATI tramite una ricerca co-operativa di “GENERATIVE
EPISTEMOLOGY & SEMIOTICS of COMMUNICATION” , in modo da contribuire a
una revisione cognitiva capace di modificare la interattivita’ virtuale
tra soggetti interagenti in rete, creando a livello nazionale ed
internazionale alcuni “NETWORK of SHARED KNOWLEDGE” (N.S.K.), al fine di
addivenire ad una aggregazione PROGETTUALE Collaborativa, tale che
realmente conduca ad una modificazione delle limitazioni della
personalita’ dell’ EGO, sotto il profilo del padroneggiamento (Mastering)
delle relazioni interattive di rete; condizione quest’ ultima che e’
essenziale per contribuire efficacemente alle aspettative di attuazione
di una mutazione cognitiva piu' rispettosa delle esigenze di formazione
telematica/ multimediale della societa' post-industriale, in modo che il
personale docente e direttivo possa essere abilitato a generare una
formazione adeguata allo sviluppo produttivo della societa’ della
economia della conoscenza.
E’ pertanto a tale scopo che abbiamo iniziato una ricerca ed una
diffusione approfondita sul funzionamento cerebrale (5) proponendo di
realizzare un “NET- MASTER” sul tema Cervello Informazione ed
Aprendimento, che sara’ orientato a realizzare operativamente quella che
Marvin Minsky pronosticava come SOCIETY OF MIND. (6)
Pur sapendo che i livelli di certezza delle condivisibilita' delle
conoscenze CREATIVE (DIVERGENT-FOREGROUND), diminuiscono man mano che
esse si discostano dal tradizionale BACKGROUND delle conoscenze e dei
processi logici lineari storicamente affermatisi, abbiamo recentemente
iniziato a dare diffusione ad una “ricerca & sviluppo” generativa di
conoscenze, con un programma che e' in via di difficile definizione,
(come prevedibile ), mediante una serie iniziale di articoli, che si
propongono l’ obiettivo di scardinare alcune concettualita’ nascoste
dietro schemi mentali tacitamente e consuetamente assunti, in
particolare ponendo l’ attenzione della ricerca critica a quelle
acquisizoni di massa, che riguardano i modelli concettuali
interpretativi della percezione visiva e le sue relazioni con la
immaginazione percettiva della costruzione mentale delle immagini, cio’
in quanto si denota che come indirizzo strategico che la attivita’
multimediale delle reti tende a favorire la dimensione “virtuale”,
determinando una crescita della astrazione dell’ immaginario di cio’ che
non e’ localmente visibile e sensorialmente percettibile . (7)
Questo compito di ricerca per la disaggregazione e rieggregazione
creativa dei significati reconditi delle conoscenze tacitamente assunte
, ha una indubbia necessita’ di correlarsi ad una massa critica di
competenze pluridisciplinari, per attuare una ricerca collettiva tesa a
rinforzare le possibilita di sviluppo della Societa’ della Economia
della Conoscenza, la cui aggregazione attualmente e’ certamente
difficile; pertanto prendendo atto dalle evidenti difficolta iniziali,
abbiamo in prestito dagli indicatori di crescita del capitale azionario
in borsa la regola : " NO RISK ... NO GAIN" .
Datosi che ogni crisi sia individuale che sociale, alla radice e’
connessa ad un deterioramento della coscienza , e ricordando che quest’
ultimo concetto deriva dal latino “con-scire” e cioe’ conoscere assieme,
si comprende come sia necessario delineare inizialmente un contesto
cognitivo condiviso da un “gruppo di eccellenza” ben finalizzato ad dare
sviluppo operativo a tali iniziative promosse dal EGO-CreaNET/LRE, cio’
per attuare una produzione di conoscenze nell’ ambito del costruttivismo
cognitivo e per produrre “EDITORIA ELETTRONICA MULTIMEDIALE ON LINE”.
Sara’ possibile realizzare tali obiettivi, in un pronostico non
immediato, ma neppure a lungo termine , finalizzando la nostra attivita’
promozionale alla evoluzione della condivisione auto-gestita di
conoscenze creative, co-organizzate nell’ ambito di gruppi N.S.K., per
collaborare alla produzione e diffusione on line di progettazionie di
produzioni multimediali di NET-Learning , al fine di favorire quella
maggior coscientizzazione di massa necessaria per una miglior
utilizzazione delle reti interattive nel WWW in funzione dello sviluppo
della Societa’ della Economia dlla Conoscenza..
In sostanza abbiamo fin qui osservato come e perche’ lo sviluppo nel
settore delle tecnologie dell’ apprendimento per la condivisione di
conoscenze creative ( NET-Learning) sia ancora ostacolato e compromesso
dalla mancanza di apertura di concezioni e mentalita’ adeguate al suo
sviluppo; comunque riteniamo che una volta dato avvio ad una attivita’
di ricerca & sviluppo cognitivo finalizzata “to disclose… hidden motives”,
decodificando e rendendo espliciti alcuni di quei prerequisiti che Carl
G. Jung ,chiamava “archetipi dell’ inconscio collettivo”(8), diverra’
ancor piu’ necessario introdurre una adeguata preparazione di base
relativa alle nuove concezioni creative e alla loro presentazione
multimediale interattiva in sistemi di NET-Learning , non piu limitata
da acquisizioni mentali storicamente obsolete, che purtroppo sono ancora
tacitamente condivise; a cio’ sara’ utile la scuola agente
interattivamente in rete, entro una dinamica di relazioni tra livelli
piu’ avanzati di ricerca e sviluppo per dar vita ad un apprendimento dei
giovani studenti, eseguito ad un gradiente di qualita’ piu’ elevato,
quale espressione multimediale interattiva della costruzione condivisa
di conoscenze creative.
La scommessa anticipativa di EGO-CreaNET/LRE risulta quindi attualmente
quella di una rilettura della potenzialita’ interattiva delle reti,
nella corretta dimensione di una attivita’ di RICERCA & SVILUPPO,
centrata sulle fondamentali relazioni evolutive che interrelano CERVELLO
, INFORMAZIONE ed APPRENDIMENTO, osservabili nel quadro del cambiamento
della comunicazione multimediale del sapere, in modo che la creativita’
dell’ uomo, sbloccata da consuetudini e pregiudizi cognitivi limitanti
ed alienanti , possa raggiungere quella l' inferenza positiva e profonda
nello sviluppo contemporaneo, che si rende palesemente necessaria, allo
scopo di orientare in modo sostenibile e solidale i processi di ampia
frontiera dello sviluppo socio-economico della Societa’ della Economia
della Conoscenza, che di fatto sono comunque in atto nel mondo con
livelli di concorrenzialita’ assai elevati. ma che purtroppo sobno
ancora promossi con concezioni economiche e sociali e della
comunicazione del tutto obsolete e devianti.
Modelli di trasformazione catalitica nella scienze umane e sociali
A conclusione di questa breve riflesione, vorrei dare alcune indicazioni
esplicative delle concezioni fondanti la concezione della FUNZIONALITA’
CATALITICA della rete mutuata dai modelli che sono alla base della
interpretazione scientifica della catalisi nei sistemi biochimici di
trasformazione. (9)
Al crescere della complessita' di un sistema socio economico non diviene
piu’ ragionevolmente apprezzabile la concezione lineare di un
sostanziale “progresso” nel cambiamento della dinamica sociale ed umana
proprio in quanto tale modalita’ di intendere il cambiamento, non rende
prevedibile alcuna prefigurazione del futuro,datosi che la
trasformazione del sistema assume effetti oscillanti di piccola e grande
scala, che operano contemporaneamente a livello locale e globale.
Il concetto di progresso rappresenta anch’ esso una tematica da porre in
discussione critica, proprio perche’ ogni trasformazione che avvenga in
natura, non e’ rappresentabile da un processo continuo in seguito al
fatto che contemporaneamente vengono a correlarsi fenomeni opposti
individuabili in almeno due fasi : “ distruttivo/regressiva e
costruttivo/progressiva ” che agiscono simultaneamente entro un sistema
dinamico la cui risolubilita’ trasformativa tra <Vecchio Ordine --->CAOS-àOrdine
Nuovo> , si configura in base alla attivita’ di un saggio uso delle
risorse disponibili, regolato a mezzo di un sistema catalitico, ovvero
auto-catalitico agente da guida di informazione della trasformazione.
Visto in termini socio-economici il processo di trasformazione si
accentra principalmente nel cambiamento delle dinamiche di interazione
sociale in cui le componenti coinvolte sono, a) la modifica dei criteri
di riferimento cognitivo e degli indicatori dello sviluppo, b) la
modifica delle attivita’ lavorative e professionali nella divisione
sociale del lavoro locale ed internazionale , c) entrambe le precedenti
componenti, possono essere catalizzate nel loro sviluppo dalla crescita
della rapidita’ e della qualita’ di utilizzazione della comunicazione
multimediale interattiva.
In tale contesto di una complessa ed articolata rimodellazione
economico-sociale della comunicazione, l’ eleborazione di immagini e
cognizioni di riferimento appropriate alla trasformazione in atto,
rappresenta un fattore catalitico decisivo per instaurare una capacita
di espressione multimediale interattiva’, certamente non statica ne
ordidinata, ma quanto meno ultile per consentire una efficace diffusione
delle conoscenze creative , necessarie a comprenderre i criteri
concettualmenti innovativi, che risultano piu’ adatti ,in quanto agenti
con una dose razionale di predicabilita’, su l’andamento dello sviluppo
evolutivo del sistema socio-economico , per orientarlo verso la
direzione ottimale della crescita della societa’ della economia della
conoscenza.
In tal ambiente ed in tal senso, la acquisizione cognitiva del modello
generale di trasformazione, che aggiungiamo come nota a margine di
questo breve saggio, potra’ costituire una immagine di riferimento utile
ed importante per investigare il problema generale della
auto-organizzazione catalitica tra il Caos e l’ Ordine, anche in
relazione ad una estendibilita’ del modello scientifico al complesso di
trasformazioni di Sistemi ecologici ed economici agenti in una dinamica
evolutiva di sviluppo.
NOTA: "CATALISI E TRASFORMAZIONE"
L'Informazione, come la definì Aristotele, e' il processo che precede la
stabilizzazione di una forma
Per parlare di Catalisi in una qualisivoglia trasformazione , conviene
anzitutto capire che ogni azione di trasformazione, e cioè di
cambiamento di forma, avviene per un processo di decodificazione e
ricodificazione di Materia ed Energia, che viene accellerato o
decellerato da un catalizzatore di Informazione. Ogni trasformazione,
quindii, si puo' concepire come un cambiamento di codici di
"informazione"; cioe' di un procedimento di decodificazione e
ricodificazione delle differenti forme che costituiscono una determinata
intgrazione tra Materia ed Energia. (10) Generalizzando tale concezione
in un modello di simulazione di un seplice Processo ideale di
Trasformazione, che passa da una Forma di Equilibrio statica (A) alla
differente forma trasformata in un rinnovato equilibrio statico (B),
osserviamo che il cambiamento di forma si realizza tramite un passaggio
tra <Ordineà Disordine (ovvero Caos) à Ordine Nuovo>.
Fin dagli studi sulla Statistica delle Trasformazioni Termodinamiche di
Ludwig Boltzman (1877 )la probabilita’ della perdita di organizzazione
dell’ equilibrio stabile e’ stata chiamata ENTROPIA.(S) Infatti il
gradiente della Probabilita’ di Disordine della Forma (A ), nella sua
trasformazione nella Forma (B), aumenta (+dA), fino ad un massimo, in
cui, per azione catalitica (ovvero auto-catalitica) del sistema di
trasformazione, l’ Entropia cambia segno, ( si chiama allora Entropia
Negativa ovvero Neg-Entropia ), proprio in quanto dopo un massimo di
spesa energetica, determinato dalla attivita’ di accellerazione ovvero
di decellerazione catalitica del percorso di reazione , inizia a
decrescere il gradiente della probabilita’ del Disordine (-dB) , per
favorire la ricodificazione del nuovo equlibrio di una forma stabile nel
tempo (B).
Il passagio probabilistico tra la crescita della differenza ENTROPICA (+dA)
a quella Negentropica (-dB), non assume una dinamica di successione di
tipo lineare , in quanto persegue fluttuazioni statistiche. Infatti l’
andamento tra “Ordine e Caos” si svolge in una dinamica oscillante ,
come si puo’ vedere dalla osservazione delle Reazioni Oscillanti che
abbiamo riprodotta in un Audiovisivo (11) Si possono pertanto
indivisuare vari “Stati Virtuali di Compensazione”(
+I1,-I2,+I3,-I4,+I5…) nei quali il rapporto ( +dA/ -dB) tra i gradienti
di Probabilita di Informazione ( I ), viene ad assumere, per limitati
intervalli temporali, un valore positivo o negativo a seconda della
sommatoria dei valori delle probabilita relative ai microstati di
Entropia e di Negentropia che sono generati dalla interferenza di un
sistema catalitico che favorisce una azione di confronto e compensazione
tra le forme molecolari interagenti, durante il divenire della reazione.
A-àB. (12) Tale attivita’ oscillatoria del procedere della reazione e’
quindi spiegabile con la azione di interferenza di onde di materia ed
energia, generata dal catalizzatore, che agisce in modo del tutto
equivalente al processo di ossigennazione del “sangue” nella
respirazione ; infatti l’ agente catalizzatore deve adsorbire
gradualmente nel tempo una parte della quantita’ di (A) per desorbirla
trasformata in (B) in un ritmo temporale che fluttuando,
irreversibilmente si evolve dal Caos del disordine Entropico, verso la
stabilizzazione di un Ordine formale nuovo, in quanto la dinamica del
processo viene caratterizzata dalla tendenza statistica pulsante della
descrescita entropica della reazione, che viene catalizzata per generare
il risultato della piu’ completa trasformazione del sistema di reazione.
(13)
BIBLIO-LINKS
1) “Generative Learning” : http://www.stemnet.nf.ca/~dfurey/metacog/generate.html
2) “Social Development Theory”: http://tip.psychology.org/vygotsky.html
3) “Divenire della Scuola” : http://www.edscuola.com/archivio/lre/essere_divenire.html
4) “Brain & Telematics Education” : http://www.edscuola.com/archivio/lre/bte.html
5) “Master CIeA” : http://www.bdp.it/rete/im/index.htm
6) “M.Minsky” : http://web.media.mit.edu/~minsky/
7) “Immaginario Percezione ”: http://www.applenewton.it/spazioprof/immepercezione.shtml
8) “Unconscious Archetypes”: http://www.geocities.com/Athens/Acropolis/3976/Jung2.html
9) “ Caos Cosmos Cronos “:
http://www.egocreanet-campania.org/saggi/caos_cosmos_cronos.htm
10) “Science & Creativity”: http://www.edscuola.it/archivio/lre/science.html
11) <Reazioni Oscillanti> : Audiovisivo VHS Color - Prodotto dal Centro
Didattico T.V. CSIAF-Univesita di Firenze <http://www.csiaf.unifi.it/>
Tel: ++39 55 4376381 - 4377232
12) “Probabilita-Termodinanica” : http://www.bdp.it/~caps0002/ft/boltzman/omega.htm
13) Schema di Reazione in allegato.
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