IDENTITA' e CREATIVITA' PRODUTTIVA
nella Societa' della Economia della Conoscenza.

Paolo Manzelli LRE@UNIFI.IT

Le trasformazioni socio-economiche contemporanee , incidono sullo status
esistenziale ed economico singolo e collettivo, poiche hanno la necessita' di
attribuire un elevato valore aggiunto al lavoro intellettuale , nel mentre si
attua la tendenza a ridefinire la natura e le prospettive di lavoro,
producendo un profondo cambiamento del significato sociale dell'esperienza
lavorativa e professionale nel quadro di un mutamento complesso della
divisione sociale ed internazionale del lavoro.

Nella attuale fase di transizione dalla societa' industriale verso la
costruenda societa' della "Economia della Conoscenza" si e' innanzitutto
verificata una frammentazione del lavoro caratterizzata dal passaggio "della
societa' del lavoro stabile " alla "societa' dei lavori flessibili":

Tale situazione costituisce solo un passaggio intermedio, che ha teso
favorire nuove opportunità lavorative, le quali sono state prevalentemente
utilizzate per recuperare per una maggiore competitivita' del mercato della
vetusta societa' industriale, mediante lo sfruttamento di lavori marginali,
ampliando la occupabilita' a basso prezzo delle categorie piu' deboli, con il
risultato di accentuare la precarietà, l'insicurezza ed il disagio del lavoro
intellettuale giovanile , sia per il sovrapporsi di tempi d'inclusione e
d'esclusione , ma anche determinando nuovi privilegi per coloro che pur avendo
una occupazione stabile hanno avuto la possibilita' di accumulare ad uno
stipendio garantito ulteriori possibilita' di lavoro part-time e/o di
consulenza professionale e cosi via dicendo.

Petanto in questa fase di disgregazione della societa' industriale, non si
sono fatti ancora passi avanti nella complessa valorizzazione culturale e
cognitiva del lavoro intellettuale, ed al contrario proprio in seguito della
diminuzione dei costi indotta dalla concorrenza economica globale, al fine di
conquistare aree di mercato piu' ampie, si e' aumentato lo sfruttamento delle
risorse umane, in un contesto imprenditoriale che, sempre piu' spesso perde la
visibilità delle prospettive future di sviluppo , di quelle cioe' che saranno
piu' proprie della societa' della Economia della Conoscenza. Cio' e avvenuto
in gran parte perseguendo il tentativo di conservare un individualismo
aziendale , troppo spesso incapace di corrispondere alla realizzazione di una
NetWorked Knovledge Driven Economy. Quest' ultima sara' infatti in
corrispondenza , ad una estensione e valorizzazione delle attività
intellettuali, nel quadro della sempre piu' ampia contrazione delle attività
manuali, in quanto la nuova economia dovra' essere finalizzata per creare le
condizioni di sviluppo favorevoli ad ampliare nuovi spazi di mercato alla
creatività produttiva delle risorse umane intellettuali.

Per accellerare il superamento della attuale fase di transizione della
societa' industriale e incentivare lo sviluppo delle condizioni cognitive
adatte a promuovere la responsabilità sociale della scuola e dell'Università
ed adeguate a determinare la crescita della Società dell'Economia della
Conoscenza, e' necessaria una profonda riflessione critica costruttiva in
proposito della innovazione della formazione professionale, in modo che le
nuove condizioni di educazione permanente possano garantire l' elevarsi di un
livello culturale diffuso necessario per superare la frantumazione del lavoro
intellettuale, ancora caratterizzato da una rigida divisione dei ruoli e
delle discipline, cosi' da favorire nuove forme di competitivita'
collaborativa capaci di ristrutturare le competenze professionali e dar vita
alla NET-WORKED KNOWLEDGE DRIVEN ECONOMY.

Quindi e' in primo luogo necessario prendere responsabilmente coscienza del
fatto che la produttivita del lavoro intellettuale e' di fronte ad un profondo
mutamento che si sta producendo nel passaggio dalla societa' industriale alla
"societa della economia della conoscenza " , cosa che implica una profonda
revisione cognitiva dei nodi culturali problematici storicamente acquisiti
nell' ambito del paradigma cognitivo che e' stato proprio della societa'
industiale.

E' necessario considerare infatti che nella trasformazione economica e sociale
contemporanea il lavoro intellettuale transea da un lavoro professionale
individuale, ad un lavoro professionale collaborativo, invariabilmente
associato ad un sistema di "TEAM-WORK ON LINE", come soluzione di elevata
produttivita' nell' ambito dello sviluppo socio-economico di sistemi complessi
a grande estensione. (1)

Le attivita' intellettuali debbono pertanto essere formate in modo che siano
capaci di assicurare la comprensione e la soluzione di problematiche multi
disciplinari e multi-funzionali di "Knovledge management for Co-operative
Business organisation ", che sono necessarie per uno sviluppo finalizzato al
cambiamento sociale ed economico contemporaneo , mediante uno crescita
creativa della integrazione cognitiva e tecnologica.

A tal fine le iniziative di NET-Learning per la formazione permanente,
promosse la LRE-EGO-CreaNET della Universita' di Firenze (1), possono essere
considerate una premessa per favorire la crescita intellettuale delle
risorse umane, necessaria allo sviluppo della Societa della Economia della
Conoscenza , proprio in quanto il "Networking e-Learning" rappresenta una
sfida cooperativa di costruzione cognitiva innovativa, finalizzata a
incoraggiare culturalmente una rinnovata imprenditorialita' sociale capace di
utilizzare le infrastutture di comunicazione interattiva nel quadro di una
integrazione economica tra Universita' Scuola ed Impresa.

In conclusione la formazione di " Networking e.learning" è attualmente
finalizzata ad attivare un'azione di Responsabilità Sociale interattiva,
quale azione " culturalmente correttiva della formazione professionale
tradizionale " essendo orientata ad implementare e disseminare i requisiti
cognitivi e di ricerca più avanzati in conformità con le esigenze e i
requisiti di sviluppo durevole del capitale umano nella "NETWORKED KNOWLEDGE
DRIVEN ECONOMY". (2)

NODI PROBLEMATICI

Indubbiamente e' importate iniziare ad esplicitare alcuni nodi problematici
concettuali, che risultano da sciogliere e ricostruire entro una
significazione storicamente coerente , al fine di sbloccare ogni probabile
reflusso conservativo che possa ritardare e distorgere l' evoluzione del
progresso economico e sociale e culturale contemporaneo, facendo leva su
obsolete modalita' di pensiero che ancora tendono a far riferimento al passato
della struttura sociale del lavoro che e' stata propria della societa'
industriale ormai in via di superamento.

Pertanto dato che il lavoro rappresenta uno elemento essenziale dell'identità
personale e sociale,
una riflessione importante si accentra sul cambiamento della cognizione
stessa di IDENTITA' che dovra' essere riletta ed appropriatamente
riconcettualizzata come "IDENTITA' DIGITALE", in uno scenario situato in un
tempo di confine tra culture reali localizzate e cultura delocalizzata
virtuale - multimediale in INTERNET.

Quanto sopra e' attualmente necessario per realizzare una rinnovata mentalita'
capace di comprendere ed agire nel quadro di una interdipendenza economica,
sociale, culturale e politica di livello planetario, in cui la storia
personale e sociale contemporanea di ciascuno trova il suo compimento ed il
suo valore in uno scenario mondiale.

Tale problematica e' essenziale proprio in quanto al mutare rapido della
realtà socio-economica che incide sul carattere e la divisione del lavor, non
può non corrispondere al mutamento della percezione che i soggetti hanno di
questa realtà di sviluppo imperniata sulla comunicazione globale interattiva.

Pertanto sensa una riflessione tesa alla comprensione dell' evoluzione
concettuale associata al processo di globalizzazione economica , possono
facilmente verificarsi reazioni fortemente conservative conseguenti ad una
irrazionale paura della gente di subire una minaccia l'equilibrio personale
tradizionalmente inteso, conseguentemente ad un diffuso "senso di
espropriazione e di perdita di identità" .

Uno dei primi elementi di riflessione proposti dal Laboratorio di Ricerca
Educativa della Universita' di Firenze derivo' , gia' nel 1996 , dalla
considerazione che con la comunicazione in rete interattiva si inizia a
formare una nuova tensione creativa tra due polarita' corrispondenti alle
concezioni di INDIVIDUALISMO ed UNIVERSALISMO.

Infatti da un lato dietro un computer si e' soli mentre dall' altro si puo'
interagire con tutto il mondo nel WWW, creando network capaci di elaborare
conoscenze e progetti, anche al fine di dare contributi allo sviluppo
internazionale della NETWORKED DIGITAL ECONOMY .

Quanto sopra corrisponde ad un impegno tendente a far in modo che le due
polarità esistenti tra identità personale-culturale locale e la
globalizzazione economica delocalizzata, non possano quindi determinare una
grave scisione della personalita' psicologica e sociologica, che invece potra'
essere attenuata producendo, in ambito di un costruttivismo cognitivo, le
varianti concettuali che siano in grado di accentuare i processi di
integrazione tra passato ed il futuro dello sviluppo mondiale.

In una tale tale stretegia delineara dal EGO.CreaNET/LRE , e possibile
attuare operativamente una rinnovata integrazione tra INDIVIDUALITA' ed
UNIVERSALISMO che determina un processo di ri- INDENTIFICAZIONE culturale,
che da un lato costituisce un nucleo di problematizzazione cognitiva della
vita personale e sociale, mentre dall'altro si configura come il recupero dei
VALORI PERMANENTI in riferimento ai quali e' possibile ampliare un sistema di
solidarieta', ri- definibile ed rinnovabile nel nuovo scenario culturale e
formativo mondiale, proprio di una INDIVIDUALITA' DIGITALE INTEGRATA , che
sappia mantenere i VALORI piu' positivi della storia, ma che allo stesso
tempo sia piu' adeguata all' epoca socio-economica che comunque stiamo
costruendo.

Progettare una educazione finalizata ad una riflessione di NETWORKING e.
LEARNING sulla base di criteri innovativi di apprendimento, tali che
esplicitino le dinamiche di acquisizione della Identificazione Culturale piu'
corrispondente ad una DIGITAL IDENTITY , pertanto significa proporre i
criteri e le soluzioni per una nuova appartenenza culturale fortemente Umana
ed Universale, nel quadro di una rinnovataconcettualita' diffusa in rete, in
modo tale che l' IDENTITA' tradizionale non permanga affossata nel quadro di
un riferimento localizzato, chiudendosi nella propria storia locale , ma che
possa essere acquisita senza complessi né negazioni, aprendosi ad un progetto
culturale mondiale di una piu' ampia economia ecologicamente sostenibile
estesa all' intero pianeta.

Nel Convengo su Spazio Tempo ed Informazione (1996) a Venezia organizzato dal
LRE-della Universita' di Firenze , ci rendemmo conto che il cambiamento
mentale delle relazioni spazio-temporali causato dalla utilizzazione di
INTERNET prevalentemente nell' interscambio economico, avrebbe modificato , in
un procedere intriso di problematiche, le caratteristiche di relazione che
sussistono tra l' identita' personale e quella' sociale modificandole
entrambe.

Ritenemmo pertanto che si dovesse agire operativamente per esplicitare le
problematiche mediante una riflessione capace di corrispondere ad un antidoto
catalizzatore del ricongiungimento del gap tra economia globale e cultura
locale; per tale ragione fondammo EGO-CREANET nel 1997 a Firenze , ritenendo
che nel processo dinamico di nuova IDENTIFICAZIONE culturale si dovesse
trovare il modo di riproporre la personalita' creativa dell' Uomo e delle sue
radici Economiche e Sociali piu' avanzate , ponendole al centro del processo
evolutivo di ri-Indentificazione "Digitale" , generato dalla rete globale di
comunicazione interattiva , al fine di garantire le condizioni scientifico
-tecnologiche innovative necessarie alla formazione piu avanzata dell' EGO, in
modo che ciascun individuo potesse divenire attore consapevole della
necessita di creare "NETWORK DI CONOSCENZE CONDIVISE " (CREANET) per dare un
contributo fattivo alla trasformazione socio-economica, che indubitabilmente
e' associata alla nuova relazione di comunicazione tra individualita' dell'
EGO e l' UNIVERSALISMO del W.W.W. nell' era "Digitale".

Pensammo subito che il fulcro del cambiamento epocale sarebbe stato poggiato
sul la ri-identificazione personale e sociale , e percio' stesso tale processo
evolutivo , avrebbe generato problemi di non poco conto , sia dal lato
individuale, implicando la riorganizzazione delle attivita' cerebrali , che
sul piano del rinnovamento dell' apprendimento di attivita mentali, in
ambito collettivo, sociale economico e politico, ponendo nel complesso
difficolta' e resistenze di ordine psicologico e sociologico , che si
sarebbero, in una prima fase del cambiamento, riversate in una nuova
conflittualita' sociale ed economica, determinata da tutte le condizioni
culturali e tecnologiche tendenti a produrre una nuova emarginazione digitale
(DIGITAL DIVIDE) , la quali sarebbe divenute tanto maggiore, quanto piu' il
cambiamento verra' percepito in modo cosciente e profondo cosi da contribuire
a valorizzare tutte quelle possibilita' di sviluppo positivamente indotte
dalle nuove potenzialita' economiche e sociali offerte delle nuove modalita di
interscambio culturale e commerciale proposte dalla utilizzazione delle
tecnologie di comunicazione interattiva.

Pertanto scrivemmo che: "The MISSSION di EGO-CREANET will be to create a
new developmental understanding between individualism and universalism in
WWW".

Ho rammentato quanto sopra, per capire come sia ancora decisamente
importante modificare le cognizioni antiquate, sia nelle scuola che nelle
attivita di disseminazione interattiva di conoscenze, proprio al fine di
evitare insofferenza e insoddisfazione dei giovani per una scuola ormai
antiquata nei metodi nei contenuti, nonche' nella organizzazione e nelle
finalita educative , che infatti nella maggior parte dei casi, si rivelano
incapaci di cogliere il cambiamento e trovarne le opportune soluzioni
creative.

In prima istanza per poter affrontare al meglio le problematiche relative alla
riorganizzazione individuale delle attivita' cerebrali, ritenemmo importante
attivare una disseminazione delle conoscenze Neurologiche a scopo
"terapeutico" , finalizzato cioe' ad un elevamento della coscienza individuale
e sociale delle relazioni dinamiche sussistenti tra tra "CERVELLO ,
INFORMAZIONE ed APPRENDIMENTO". Tale proposta dette inizio fin dal 1977 alle
attivita del Gruppo di discussione CIeA. (3), mediante il quale si persegue
ancora un ampio confonto interattivo sulla necessita di acquisizione di
concetti relativi allo sviluppo cerebrale e delle sue capacita di adattamento
creativo, nella convinzione che piu' avanzate conoscenze dello sviluppo
neurologico moderno, possano essere utili anche per capire le ragioni che ci
permetteranno ad es. di escludere ogni concetto tradizionale , oggi
fuorviante di "Identita' ", personale o sociale , proprio in quanto ci
troviamo nel bel mezzo ad un sistema di profondo ed irreversibile
cambiamento, nel quale ogni riferimento a concettualita' statiche, diviene
storicamente deleterio nei confronti della dinamica di crescita e maturazione
personale, ed in vero anche dello sviluppo sociale ed economico.

In primo luogo dobbiamo constatare che, dalla 'dinamica interna ai processi
cerebrali ' non si rileva alcuna costanza , ma le abilita' di pensiero e di
memorizzazione a lungo termine, tendono sia nella percezione che nel
ragionamento ad attuare processi di stabilizzazione. Nell' ambito di tali
processi cerebrali viene infatti sostituita gradualmente la elaborazione
dinamica del flusso di informazioni da processi di trasformazione simbolica,
che si trasformano in procedimenti di idealizzazione e di ripetitivita'
mnemonica.

Pertanto specie nel caso che la velocita' di cambiamento sia rapida , si
vanno a percepire come dominanti i processi mentali ascendenti dalla
riattivazione mnemonica del campo simbolico delle forme di codice, cosi' che
le attivita' mentali superiori di ordine razionale, si dissociano sempre piu'
dalla reale percezione e significazione della dinamica esterna del cambiamento
a causa della costanza delle sue forme di lettura mnemonica, adombrate da
riferrimenti ideali ed ideologici astratti ed ormai obsoleti nei riguardi
della comprensione della rapida trasformazione epocale contemporanea.

Di conseguenza sia a livello personale che sociale risulta estremamente
facile ottenere una distorsione della lettura cognitiva delle trasformazioni
mediante il ricorso ad ideali e forme di "Identita" tradizionalmente intese ,
che rendono difficile interpretare la rinnovata ed accellerata dinamica del
cambiamento sostanziale della societa della "Economia della Conoscenza", che
in realta' liberata da fantasmi cognitivi e culturali ormai antiquati,
potrebbe determinare condizioni di sviluppo piu' giuste ed umane estese a
livello mondiale.

Ivan Petrovich Pavlov il grande psicologo Russo (1849-1936), comprese come
agisce cerebralmente il riflesso condizionante tra attivita simbolica ed
emotivita', deprivando l' area talamica dalle relazioni interattive con l'
area associativa degli emisferi superiori, la' dove viene elaborata ogni
riflessione razionale. Infatti I.P.Pablov dimostro' come l' immaginario
simbolico, mantenuto come riferimento costante, vada ad agire sulla
possibilita' di scissione delle emozioni dal controllo della ragione. I.P.
Pablov verifico' le sue ipotesi scientifiche su cani, tenendo in ogni caso
presente il riferimento ai condizionamementi attuati sull' uomo, nell'
addestramento militare nella Accademia di S.Pietroburgo; rammento a tal
proposito cio' che egli scrive a riguardo, come la scelta del cane, come
animale di studio, fosse dovuta alla possibilita di fare comparazione
animale/uomo; infatti egli dice : , ".. dog, man's companion and friend
since prehistoric times, in its various roles as hunter, sentinel, etc." . (4)


Estendendo pertanto la concezione del riflesso condizionato cosi ben
sfruttata in questa societa' dai mass media, possiamo evidenziare il problema
relativo alla "IDENTITA' " , tramite un semplice e comprensibile esempio
attuale , correlato ad una problematica odierna di "Salute Mentale " ;
sappiamo infatti che moltissime persone "Tifano" per una squadra di calcio,
simbolizzata dalla ideantita' di una bandiera o di una maglietta di vario
colore vestita dai giocatori, quando in realta' non ci si accorge che il gioco
del calcio, dall' essere identificabile come uno "Sport" e' divenuto
oggigiorno soltanto un costoso "Spettacolo", retto da un balordo ed ingiusto
sistema economico, privo cioe' di alcuna produttivita' civile o sociale che
possa essere ragionevolmente considerata tale.

In vero la cronicita' del malessere sociale associato al "TIFO"
calcistico, deriva dal fatto che , non ci si accorge che si e' persa ogni
identita' dello "SPORT" , proprio in quanto razionalmente "non" si percepicono
le ragioni della perdita di ogni VALORE sportivo , che in realta' hanno
condotto lo "SPORT a TIFO" ad essere sostituito da un processo dinamico
identificazione simbolica, che ha vanificato ogni originale identita'
sportiva; in tal caso le emozioni generate dallo spettacolo calcistico, sono
state evidentemente scisse, (principalmente a causa del riflesso condizionante
prodotto dalla comunicazione unidirezionale dei "mass media") , da ogni
positivo criterio di ragionevolezza economica e sociale nonche' politica.

Piu' in generale , pur cogliendo gli elementi di distinzione, in molteplici
altri casi, potremo evidenziare i fenomeni di distorsione cognitiva e di
mistificazione che fanno seguito alla incapacita di leggere il sistema di
cambiamento della identita' , nella suo divenire storico.

Putroppo e' evidente che in manzanza di un aggiornato controllo cognitivo
adeguatamente razionale, ogni sistema in divenire preso in considerazione ha
la maggior probabilita di cadere in una fase devolutiva e degradante,
anziche' essere ricondotto ad uno sviluppo evolutivo delle identita' che
habbia una ragionevole corrispondenza con i valori originari e positivi che
hanno valorizzato a suo tempo la vecchia concezione di Identita'.

Quanto sopra detto, pertanto pur nelle debite proporzioni, non vale quindi
solo per il calcio, ma anche per la SCUOLA e le sue relazioni con la Cultura
con la Scienza e principalmente con il Lavoro .... ecc. ecc.. e
quant'altro; ... quindi se non faremo attenzione e rimuovere ogni concetto
ideologico di IDENTITA' STATICA ' , e' molto probabile che non ci
accorgeremo che esso rappresenta un nodo problematico che rischia di divenire
un blocco forviante ogni qual volta si voglia interpretare e dare soluzione ai
problemi della dinamiche di sviluppo contemporanee (5)

Per superare le barriere cognitive della mente, che conducono alla
incapacita' di risoluzione dei problemi attualmente ancora non risolti, il
nodo problematico decisivo, di cui abbiamo fin qui' accennato, va quindi
individuato ed eplicitato in termi di progetto educativo, per facilitare una
rinnovata intrepretazione del passaggio dal "Concetto di IDENTITA' versus la
Concettualita di "IDENTIFICAZIONE dei VALORI PERMANENTI IN CONDIZIONI DI
CAMBIAMENTO", anche al fine di evitare le evidenti sindromi psico-patologiche
che sia a livello individuale che sociale inficiano le nostre possibilita
creative di maturazione e di sviluppo.

Il processo "IDENTIFICAZIONE" che abbiamo indicato con il termine "DIGITAL
IDENTITY" corrisponde oggigiorno ad una reale e necessaria maturazione
creativa e cosciente nei riguardi degli sviluppi delle Identificazioni
personali e sociali , ... . cosi che come un fiume che scende al mare non
ricava la sua identificazione dall' acqua che scorre localmente , ma dal
beneficio che porta nell' intero eco-sistema con il " ciclo dell' acqua" che
nella sua dinamica permette l' evoluzione della vita nel nostro pianeta.
Questa prassi cognitiva innovativa che pone il valore della "INDENTIFICAZIONE
' entro il processo di Cambiamento e Maturazione sia dell' Individuo e della
Societa' e' quindi l'elemento 'non economico' della trasformazione sostanziale
della costruzione della catena del valore nello scenario di sviluppo della
futura societa' delle economia della conoscenza. ( 6)

A conclusione di questa breve e concisa riflessione , sottolineo l' importanza
di riflettere adeguatamente su come, il mutare rapido della realtà economica
e del lavoro sociale contemporaneo, che trova corrispondenza nella evoluzione
delle tecnologie di comunicazione interattiva, non può non corrispondere ad
una profonda modificazione dei processi di identificazione culturale , in modo
che la una nuova mentalita' diffusa, sulle rinnovate relazioni tra cio che ha
valore di IDENTIFICAZONE INTEGRATA tra individuale ed universale, possa
permettere l' effettuare una rilettura interpretativa per il superamento
dei nodi problematici fondanti il paradigma cognitivo che e' stato proprio
della societa' industriale che e' in via della piu' completa estinzione.


BIBLIO-LINK
(1) - Extendede Enterprises : http://www.edscuola.com/archivio/lre/extend.htm
(2) -NET- Learning : http://www.edscuola.com/archivio/lre/netlearning.html
(3) - Business Labour University for Electronic Society :
http://www.see.it/blues/
(4) Gruppo CIeA : http://www.bdp.it/rete/im/index.htm
(5)
I.P.Pablov:http://www.iemrams.spb.ru:8101/english/pavlov.htm
http://www.marxists.org/reference/subject/philosophy/works/ru/pavlov.htm
(6) Angoscia collettiva : http://www.edscuola.com/archivio/lre/angoscia.html
(7) Dalla Catena alla Ragnatela del Valore:
http://www.edscuola.it/archivio/lre/catena.html

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